La restaurativa diretta permette di ricostruire denti danneggiati da carie, fratture o usura mediante l’utilizzo di resine composite altamente estetiche. Il trattamento viene eseguito direttamente in un’unica seduta, preservando il maggior quantitativo possibile di tessuto dentale sano e ripristinando funzione, forma ed estetica del dente.
La restaurativa diretta comprende:
Abbiamo raccolto le domande che i nostri pazienti ci pongono più frequentemente durante le visite di igiene dentale. Se hai altri dubbi, saremo felici di rispondere durante la tua visita.
Il restauro diretto è indicato per trattare carie, fratture, denti scheggiati, usura dello smalto o piccoli difetti estetici. Grazie ai moderni materiali compositi è possibile ricostruire il dente in modo conservativo, ripristinandone estetica e funzione.
Sì, il restauro diretto comprende le moderne otturazioni estetiche in composito. A differenza delle vecchie otturazioni in amalgama, il composito viene scelto in una tonalità molto simile al colore naturale del dente, garantendo un risultato praticamente invisibile.
La durata dipende dalla posizione del dente, dall’estensione della ricostruzione, dall’igiene orale e dalle abitudini del paziente. Con una corretta manutenzione e controlli periodici, un restauro diretto può durare molti anni.
Sì. Una volta terminato il trattamento è possibile riprendere rapidamente le normali attività quotidiane. Il dentista fornirà eventuali indicazioni specifiche in base al tipo di ricostruzione eseguita.
No. I moderni materiali compositi permettono di riprodurre forma, colore e trasparenza del dente naturale, offrendo un risultato estetico estremamente armonioso e difficilmente distinguibile dal resto della dentatura.
Se la perdita di tessuto dentale è molto estesa o il dente è particolarmente indebolito, il dentista potrebbe consigliare un restauro indiretto, come un intarsio o una corona, per garantire una maggiore resistenza e durata nel tempo.
Grazie ai moderni restauri diretti in composito è possibile ricostruire denti danneggiati in modo conservativo, preservando il maggior quantitativo possibile di tessuto sano e ottenendo un risultato estetico naturale e funzionale.